martedì 4 luglio 2017

Un amore distrutto






Di fronte alla mia abitazione, in una casetta ad un piano, racchiusa all’interno di una striscia di terra, abita un vecchietto. Quando questa parte di Pescara, quartiere Stadio, era campagna, il valore commerciale della zona era molto basso. Lui era il proprietario di diversi ettari di terreno. Poi sono arrivate le prime case, lo Stadio Adriatico, negozi e supermercati. L’anziano signore ha iniziato a vendere la sua terra. In ogni palazzo, e ne saranno almeno cinquanta, come controvalore dell’area edificabile ceduta, possiede almeno due o tre appartamenti. E’ senza dubbio un uomo ricco. Ma ha preferito restare nella sua piccola casa. Cucina quasi tutto alla brace. Sapori e odori antichi di buone pietanze arrivano a casa mia e un po’ d’invidia affiora nei miei pensieri. Ma volevo parlarvi di un’altra cosa. Un albero, il pioppo nero. Quando ho acquistato il mio appartamento, nel suo terreno lui troneggiava, altissimo. Le foglie del pioppo sono sempre agitate. Non stanno ferme un attimo. Solo quando all’anticiclone delle Azzorre, si sostituisce una situazione climatica, caratterizzata dalla presenza d’aria calda africana, le foglie del pioppo si riposano e restano immobili. Forse si addormentano. Ho l’impressione che per sorte malvagia potrebbero morire. Un po’ alla volta il pioppo ha cominciato ad inclinarsi e il proprietario ha tagliato diversi rami. Tutto questo non è stato sufficiente ad impedire che lo scorso anno diventasse necessario recidere quasi radicalmente l’albero. E’ rimasto un grosso tronco alto circa tre metri. Io, dal balcone di casa, ho assistito impotente e malinconico alla fine del pioppo.


16 commenti:

  1. A casa mia c'era piantato un albicocco,era bello, ma soprattutto dava dei frutti buonissimi, i miei figli andavano direttamente sulla pianta a mangiarli, dava tantissime albicocche tanto che facevo marmellate, dolci.Poi un giorno si è ammalato, abbiamo provato a curarlo, ma niente da fare, abbiamo dovuto tagliarlo, dopo quarant'anni che ci procurava gioia alla vista e al palato. E' stato molto triste per tutti noi.
    Ciao August, un abbraccio di solidarietà...per "tutto"
    Dani

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    1. Io mi affeziono alle piante. Purtroppo nello spazio condominiale ci sono più automobili parcheggiate che alberi.
      Grazie Dani.
      Un abbraccio per la tua sensibilità.

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  2. Un albero è vivo e come tutto ciò che ha in sè la vita prima o poi muore, questo non toglie la sofferenza nel vederlo ammalato, moribondo, morto. A volte, tuttavia, ci sono alberi che incutono paura e disagio, mi riferisco a tutti quelli troppo vicini alle abitazioni che potrebbero cadere e che tolgono luce e sole. In ogni cosa ci vorrebbe equilibrio.
    Ciao Gus.
    sinforosa

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    1. E' vero Sinforosa. L'albero si era piegato e poteva essere pericoloso.
      Grazie.
      Ciao.

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  3. Generalmente un segui e per farsi conoscere e gli utenti sono contenti che il blog venga visitato. A te non piace e per questo il "Sara" l'ho bloccato, ma tu sai che ne hai piazzato un altro e quello non è bloccato. Hai controllato che non dia l'indicazione del tuo blog? Aprire e chiudere i blog non so nemmeno cosa sia. Spiegamelo tu.

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  4. Un hermoso lugar donde disfrutar de un apacible descanso. Abrazos!!

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  5. Un bel post nostalgico che ricorda anche a me tempi passati, forse poveri ma pieni d'amore. Mi hai fatto ricordare quando non avevamo il gas in casa ed allora si accendeva il fuoco nel camino (noi lo chiamavamo focolare). Ci si scaldava sia noi esseri umani che si cuoceva il cibo, ricordo mia nonna che girava i fagioli nella pignatta di terracotta, un profumo indimenticabile nonostante siano passati 50 anni. E quando si ammazzava il maiale, certe bistecche cotte sulla brace, una festa per noi bimbi... Scusami sono andata fuori tema.
    Riguardo i pioppi, alberi imponenti, belli da guardare, non tanto piacevoli per me quando volano i loro piumini, soffrendo di allergia.
    La natura è cmq sempre bella che dimostra la potenza di nostro Signore. Abbraccio a te Gus

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  6. Ho lasciato un commento ma non lo vedo pubblicato, mi sa che ho fatto qualche casino io... Booo a più tardi. Buongiorno

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    1. A volte capita di scrivere qualcosa e si dimentica di inviare.
      Ciao.

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    2. Ah eccolo! Io con il tablet faccio un pò di casotti, ahimè! Ribuonagiornata

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    3. A me capita spesso di dimenticare di ciccare su "invio".

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